Riabilitazione perineale

IL PERINEO E IL PAVIMENTO PELVICO

Il controllo del muscolo pubococcigeo è una facoltà di grande importanza nella Vita di una donna.

Tuttavia la ginnastica della zona pelvica è totalmente trascurata dalle donne stesse, pressoché senza eccezioni.

Circa una donna su tre soffre di incontinenza urinaria femminile tra i 35 e i 50 anni, alcune anche in età giovanile, ed una donna su due ne soffre dopo i 50 anni.

IL PERINEO

Il perineo è l’insieme delle parti molli che chiudono in basso la pelvi, quella regione del corpo che si appoggia sulla sella della bicicletta. Precisamente si trova tra la sinfisi pubica e il coccige. Al suo interno sono contenuti gli organi pelvici: la vescica, l’utero e il retto.

Il perineo è costituito da un piano cutaneo e un piano muscolare (pavimento pelvico). Lo strato cutaneo ha la forma di un rombo, che può essere suddiviso in due triangoli:

a) il triangolo anteriore o uro-genitale, attraversato dall’uretra e dalla vagina;

b) il triangolo posteriore o anale, dove sbocca il canale anale.

IL PAVIMENTO PELVICO

Il pavimento pelvico è l’insieme di muscoli e fasce che chiudono in basso la pelvi. È essenzialmente composto dal muscolo elevatore dell’ano, a sua volta maggiormente rappresentato dal muscolo pubo-coccigeo.

La funzione perineale è una funzione complessa del corpo femminile e maschile. I professionisti o le figure professionali, di varie discipline, che se ne occupano hanno una visione a 360°delle funzioni perineali, e degli aspetti sessuali e relazionali, meno conosciuti, ma altrettanto importanti dei più noti e più trattati disturbi uro-fecali.

PRESSO IL NOSTRO CENTRO

Il trattamento comincia con la presa in carico della donna, da parte dei diversi professionisti (ginecologa, ostetrica ed osteopata) sono spiegate le funzioni e/o le disfunzioni del pavimento pelvico, della funzione dei muscoli coinvolti nella sessualità, in particolare dopo il parto e/o durante la menopausa, dell’incontinenza urinaria, del prolasso genitale e della incontinenza fecale.

Alla fine è proposta la riabilitazione perineale vera e propria

e l’uso dei coni vaginali.

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