Depressione post-parto

Avere un figlio è sicuramente un’esperienza entusiasmante, foriera di aspettative, di sogni, di speranze. Ma non è tutto oro quello che luccica. Avere un figlio cambia la vita e bisogna ricostruirsi un equilibrio nuovo. Non è poi così semplice.

Ecco perché può accadere che la nascita di un figlio, oltre alla gioia, porti dolore e ansia, o faccia emergere condizioni patologiche che non erano venute fuori precedentemente.

Vediamo come questa problematica si può manifestare.

I “baby blues”

Nei giorni che seguono il parto, la madre può avvertire un senso di ansia, tristezza e di irritabilità, aver spesso voglia di piangere e sentirsi inadeguata a crescere il proprio figlio. Questi lievi stati depressivi che si verificano nell’80% delle partorienti, prendono il nome di “baby blues” e durano da poche ore a qualche giorno. Si manifestano generalmente qualche giorno dopo il parto per massimo 10 giorni e scompaiono da soli, quindi non c’è motivo di preoccuparsene perchè di solito non hanno conseguenze. Solitamente possono essere associati allo stress e alla stanchezza che deriva dalla nuova condizione di madre, nonché ai cambiamenti psicologici ed emotivi legati alla maternità e soprattutto ai livelli ormonali (anche per l’espulsione della placenta), tipici della fase di allattamento. In molti casi non necessitano dell’intervento di uno specialista, ma una piccola riflessione sul ruolo di madre non fa mai male.

La depressione post partum

Una condizione sicuramente più problematica e duratura è la depressione post partum, disturbo che campare solitamente tra le 4 e le 6 settimane dopo il parto (comunque entro i primi 12 mesi dal parto) e s’incrementa persistendo anche vari mesi (dai 3 ai 9 in media). Il 13% delle donne ne soffre dopo il parto. Si distingue dal baby (o maternity) blues per la persistenza dei sintomi e perché sono più marcati.

I suoi sintomi più frequenti sono:

  • Perdita di interesse
  • Affaticamento e costante mancanza di energie
  • Pianto improvviso
  • Insonnia o sonnolenza eccessiva
  • Inappetenza
  • Confusione
  • Tristezza
  • Disinteresse per il bambino
  • Paura di far male al bambino e a se stessa
  • Improvvisi cambiamenti di umore
  • Perdita di interesse verso le attività che prima provocavano piacere
Le cause

I fattori causali di questa problematica non sono del tutto noti. Le ipotesi più accreditate riguardano sia fattori biologici che psicologici. Ci sono dei precisi fattori di rischio bio-psico-sociali.

A livello ormonale, alcuni studi attribuiscono questo disturbo al calo degli estrogeni e del progesterone dopo il parto.

Le cause più evidenti sembrano però di origine psicosociale.

Subentra un senso d’inadeguatezza e d’incapacità che può trasformarsi in disperazione o in rabbia verso il proprio bambino. Inoltre la donna deve affrontare una serie di cambiamenti nel suo status sociale, nel suo aspetto fisico, nelle responsabilità che le sono richieste, che la mettono seriamente in discussione. Un’influenza importante viene anche dalla qualità della relazione di coppia: la mancanza di un supporto emotivo è fonte di rabbia e di insicurezza per i genitori, Inoltre una coppia non sufficientemente solida in seguito alla nascita di un bambino può esasperare una condizione precedente e sancire il definitivo allontanamento dei partners.

Come affrontarla

La condizione depressiva dopo il parto non ha influenza solo sulla madre, ma anche sul bambino e in generale su tutto il nucleo familiare. Spesso le madri, per non sentirsi troppo inadeguate, negano o nascondono tale condizione, peggiorando l’esito o cronocizzando la patologia.

Per evitare che questo accada è importante che la mamma assuma una serie di buone abitudini che le rendano la vita più facile, ad esempio limitare i visitatori nei giorni del rientro a casa dopo il parto, dormire nelle stesse ore in cui dorme il neonato, seguire una dieta adeguata che eviti eccessi e l’assunzione di eccitanti come alcool e caffè. Di grande aiuto nella prevenzione del problema è che la neo-mamma, sia mentre aspetta un bambino, sia dopo il parto, mantenga una solida rete affettiva, si circondi di amici e familiari che la sostengano e rafforzi il proprio rapporto di coppia. E’ importante che il partner sia presente e sostenga la propria compagna, sia materialmente (aiutare nei lavori domestici e nelle faccende quotidiane) che emotivamente (mostrare un atteggiamento di ascolto e di comprensione), spingendola a mantenersi su un piano di realtà, senza negare né amplificare i problemi:

la maternità è una condizione difficile, ci saranno momenti complicati, ma e’ possibile affrontarla con serenità.

La Doctors & Doulas mette a Vostra disposizione un’attenta equipe di specialisti ( psicologici, ostetriche & Doulas ) per darVi comprensione e rimedi, ma soprattutto per aiutarvi ad ascoltare i segnali del vostro corpo e della vostra mente, al fine di PREVENIRE la depressione post- partum e i baby blues.