Pensiero del mese

Sole e vita(mina D)

Durante i vari trasferimenti per le nostre mete estive non dovremmo mai dimenticare di prendere… il sole. Perché è la via principale per garantire al nostro organismo il quantitativo necessario di vitamina D, e di farne scorta anche per l’inverno. È ovvio, come spesso si sente dire bisogna proteggersi dai raggi UV attraverso l’uso di creme solari, ma bisogna ricordare che gli esperti raccomandano di esporsi al sole, anche solo viso e braccia, senza alcuna protezione per circa 30 minuti al giorno. I momenti più indicati sono al mattino, intorno alle 10.30 oppure dalle 16 in poi. L’indicazione è valida per tutti, dalle donne in gravidanza ai neonati, dai bambini agli adulti e agli anziani, per permettere al nostro organismo di sintetizzare vitamina D grazie alla luce naturale. Questo perché in condizioni normali, la vitamina D viene accumulata anche attraverso l’assunzione di alcuni alimenti, ma è l’esposizione alla luce solare che consente di immagazzinarne a sufficienza per preservare la salute e mantenerne i benefici anche durante il periodo invernale.

La vitamina D ha un ruolo fondamentale per garantire il buono stato dell’apparato scheletrico, endocrinologico e immunitario ed è benefica anche per il sistema nervoso, per il cervello e per il cuore. Regola il metabolismo del calcio, contribuendone alla fissazione nelle ossa per renderle più robuste e la sua carenza può portare all’osteoporosi e al rachitismo nei bambini, oltre che una maggiore incidenza di malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide, il Lupus e il diabete di tipo 1. Anche diversi tipi di tumore, problemi cardiaci e di asma nei bambini si riscontrano tra le conseguenze della mancanza della vitamina D.
Nei Paesi nordici poi, dove l’esposizione al sole è scarsa per diversi mesi durante l’anno, sono stati rilevati numerosi casi di
depressione, alcuni particolarmente gravi. Si ipotizza che simili condizioni possano essere (anche) legate a bassi livelli di vitamina D che infatti, tra gli altri benefici, stimola la produzione di serotonina, l’ormone della felicità! Recenti studi hanno dimostrato anche che lo sviluppo del sistema nervoso del neonato e del bambino abbia una stretta correlazione con la vitamina D: la carenza di tale vitamina risulta possa svolgere un ruolo molto importante nella genesi dello spettro dell’autismo e dei disturbi dell’attenzione. E uno studio condotto di recente in Scozia ha infine messo in correlazione l’insufficiente livello di vitamina D all’aumento del rischio di ammalarsi di Alzheimer.

Donne e mamme, attenzione quindi: per noi e i nostri bambini è fondamentale garantire il giusto apporto di sole, stando all’aria aperta il più possibile, almeno per mezz’ora al giorno, anche senza filtri. Quando però arriva il momento di proteggere la pelle dagli effetti dannosi dei raggi UV, ricordate di fare una distinzione tra i filtri solari o creme solari protettive: perché esistono filtri fisici e filtri chimici. I primi sono di gran lunga preferibili perché esercitano la loro azione protettiva per effetto barriera e sono costituiti da particelle che riflettono i raggi UV senza che questi vengano assorbiti e quindi non causano il surriscaldamento dell’epidermide. Sono inoltre più sicuri per via della loro composizione estremamente più semplice e naturale e molto più tollerati dalla pelle. Spesso risultano più “faticosi” da spalmare, ma questo significa che sono privi di siliconi, sostanze cancerogene.

I filtri chimici invece sono sostanze generalmente derivate dal petrolio. Essi assorbono i raggi UV e li trasformano in calore prima che  vengano assorbiti dalle cellule del derma e le danneggino. La complessa composizione di queste sostanze fa sì che la pelle possa diventare reattiva al trattamento sfociando molto spesso in allergia e problemi cutanei più o meno gravi. Inoltre le creme vendute come resistenti all’acqua, sono generalmente prodotti composti da olii minerali e petrolati i quali hanno effetti dannosi: dalla cancerogenicità all’essere comedogenici che tappano i pori della pelle impedendole di respirare.

In definitiva: stare al sole fa bene a tutti, soprattutto ai nostri bambini, ed è un regalo di salute impareggiabile. Occorre farlo il più possibile, avendo però cura di proteggersi nel modo corretto quando è necessario.

Buona estate a tutti!