Pensiero del mese

Di ritorno dalle ferie potremmo portare con noi qualche sgradito fastidio intimo. La colpa di ciò è un gesto quotidiano che ci accompagna tutta la vita e dal quale dipende la nostra salute intima, gesto che spesso sottovalutiamo, maggiormente in vacanza.

L’igiene intima è un atto giornaliero, anche se la scelta del sapone da utilizzare non è poi così banale come potrebbe sembrare: la confezione attraente, il prezzo scontato, la pubblicità, l’apparente impressione data dalla definizione del prodotto non sono corretti elementi di valutazione. Il primo passo per mantenere in salute gli organi genitali e, di conseguenza, prevenire piccoli e grandi disturbi che possono insorgere, consiste nel prestare attenzione e leggere le etichette informandosi sulla composizione dei prodotti.

L’apparato genitale femminile subisce infatti cambiamenti durante le varie fasi della vita e per ogni momento attraversato, dall’adolescenza al periodo fertile fino alla menopausa, nella scelta del detergente da utilizzare bisogna tenere conto dei diversi ritmi ormonali di ciascuna fase rispettando l’equilibrio dei meccanismi naturali. Innanzitutto l’ambiente intimo è acido e questa acidità va mantenuta e tutelata il più possibile, quindi il ph del detergente non sarà mai neutro, ma sempre più o meno acido. In condizioni normali il ph fisiologico intimo femminile presenta valori compresi tra i 3,5 e i 4,5, durante l’età fertile. Durante la menopausa, in generale si verifica un calo della produzione di estrogeni e quindi delle difese, una situazione simile a quella delle bambine in età pre-puberale che ancora non producono i batteri Doderlein utili alla protezione della vagina. Quindi ph compresi tra 4 e 5,5, adatti anche a chi soffre di irritazioni e bruciori e cerca un prodotto delicato, sono ottimali in queste fasi della vita. Durante il periodo mestruale si consiglia l’uso di detergenti con un ph pari a 4, mentre in gravidanza quando il ph è inferiore a 4,5 è segno che le barriere protettive stanno funzionando e quindi sono consigliabili i detergenti con questo valore.

Un’altra cosa fondamentale da sapere è che la flora batterica ‘buona’ della vagina va difesa perché ci protegge, al contrario si rischia che a predominare sia quella ‘cattiva’ provocando disturbi e problemi. A preservare i batteri utili ci pensa già la natura attraverso proprio il ph acido che scoraggia la proliferazione dei germi patogeni e dannosi. I saponi con antibatterici sono quindi da escludere per evitare di fare autogol abbattendo i nostri compagni di squadra e difensori naturali nella foga di annientare qualsiasi tipo di batterio senza distinzione di sorta.

Alcuni prodotti sono realizzati seguendo una logica poco comprensibile: mix micidiali di tensioattivi sgrassanti, sale…, ma le parti intime non sono da sgrassare! Anche se a volte, sotto la doccia, la tentazione di utilizzare il bagnoschiuma per il corpo o il sapone anche per l’igiene intima è forte, bisogna evitarlo assolutamente perché di solito questi prodotti contengono sostanze alcaline e quindi assolutamente inadatte per le parti intime, oppure sono particolarmente aggressivi, contenendo sostanze come i sali di ammonio, che alterano l’acidità delle parti intime, procurando irritazioni e prurito. No anche a parabeni, peg, petrolati, edta (un acido utilizzato come additivo per evitare l’irrancidimento ma che oltre a non essere salutare per noi è di difficile smaltimento ambientale), dimeticone e siliconi in generale e a tensioattivi aggressivi che non rispettano la flora batterica, e potrebbero assottigliare la mucosa vulvare. È importante poi che il detergente non sia troppo schiumoso e profumato, in modo da non provocare reazioni allergiche.

Infine alcune regole di base. Per quanto riguarda l’abbigliamento, non solo quello intimo: che sia da preferire biancheria di cotone (meglio evitare perizomi e tanga) è abbastanza noto. I pantaloni, soprattutto quelli molto stretti, come i leggings, non fanno per niente bene alla traspirazione della zona intima, idem i collant, anche se con il tassello traspirante. Il sudore e l’umidità favoriscono il proliferare di flora batterica indesiderata ed espongono a infezioni e infiammazioni. Quindi, per quanto possibile, è buona regola indossare più spesso le gonne e preferire le autoreggenti. Anche praticare determinati sport, come il ciclismo o l’equitazione, può essere causa di infezione ai genitali e dunque bisogna prestare attenzione a ogni cambiamento o sensazione riscontrata. Per una corretta igiene, infine, bisogna ricordare di lavarsi sempre effettuando un movimento dalla vagina verso l’ano, e mai viceversa (per evitare che eventuali batteri penetrino nella vagina).

Una volta interiorizzate le regole base verrà più facile, spontaneo e naturale prendersi cura di sé stesse… anche nelle piccole grandi cose come la scelta del detergente per l’igiene intima.

Buon rientro a tutte!

Federica Ostoni, giornalista

Articolo approvato dalla D.ssa Simona A. Nava