Pensiero del mese

Tutto è uno, uno è tutti. Anche l’essere umano.

L’essere umano rappresenta una comunità di cellule, organi, apparati e sistemi tra loro interconnessi.

Gli elementi del “sistema” umano collaborano e comunicano continuamente tra di loro, adattandosi e reagendo agli stimoli esterni con lo scopo di mantenere un equilibrio.

In ogni istante della nostra esistenza il nostro organismo viene sottoposto a stimoli stressogeni ambientali ed interpersonali (respiro, relazione con l’ecosistema esterno, cibo, rapporti sociali e pensieri interiori) ai quali risponde con dei fisiologici meccanismi di reazione infiammatoria.

La vita e la salute, per la medicina sistemica, sono il risultato di una condizione di stabilità dinamica, grazie alla capacità di adattarsi costantemente a tali stimoli ambientali interni ed esterni e di mantenere la stabilità dei sistemi fisiologici per mezzo del cambiamento.

In sintesi salute significa stabilità dinamica attraverso il cambiamento, è la capacità di ogni essere umano di biodiversificarsi innanzitutto da se stesso e in secondo luogo da ciò che lo circonda.

L’organismo può quindi essere considerato un sistema autopoietico ( “che si autoproduce”), rappresentato come una rete di processi di creazione, trasformazione e distruzione di componenti che, interagendo fra loro, sostengono e rigenerano in continuazione il sistema stesso.

Se è vero che il sistema umano è un insieme complesso di sistemi che dialogano tra loro e che si biodiversificano tra di loro e in reazione agli stimoli esterni, anche il cibo di cui ci nutriamo è esso stesso una comunità di relazioni.

Non bisogna pensare ad esso e all’atto di mangiare come ad un mero processo meccanico di autosostentamento.

Ogni volta che introduciamo un alimento all’interno del nostro organismo dobbiamo pensare che quell’elemento nutritivo genera una serie di risposte reattive (positive o negative) e mette in moto dei processi interni che, a loro volta, si “influenzano” reciprocamente.

Il cibo che ingeriamo attiva dei processi ormonali, dialoga con la nostra psiche (basti pensare che il senso del gusto è risultato di dati tecnici forniti dalla lingua e dell’ immagine del gusto creata dal cervello), rinforza o indebolisce il sistema immunitario, modifica e influenza la postura ( ad esempio il cibo “fast” si consuma spesso in piedi, velocemente e senza rilassamento muscolare).

La medicina sistemica sostiene il ritorno alla cultura del cibo come fattore di salute, come fattore di regolazione della malattia e anche come elemento di guarigione dalla malattia stessa (specialmente per quanto riguarda i disturbi cronici).

Una dieta antinfiammatoria basata su cibi carichi di vitalità e privi di tossici (sono tali i prodotti integrali e biologici che conservano tutte le caratteristiche originali, in grado di dare la vita), ovvero su alimenti che siano in grado di ripristinare i livelli energetici del nostro organismo, una dieta basata cioè sui principi della nutrizione terapeutica, unita ad un approccio medico e psicologico fondato sull’ascolto è ciò che ci serve per ritornare a prevenire (riconoscendo i sintomi) e ad attivare correttamente i relativi processi di autoguarigione.

Presso il nostro centro si condivide e si abbraccia caldamente questa visone sistemica dell’uomo e del mondo che lo circonda e si sostiene in particolare la nutrizione sistemica.

E’ possibile prenotare presso di noi visite di medicina sistemica soprattutto per coloro che desiderano guarire da malattie e disturbi cronici al fine di ritrovare uno stato di salute globale e sistemico.